venerdì 25 marzo 2011

tesi, lavoro, maturità, gesti, alzarsi, bere, ridere, uscire, dormire, parlare, accordarsi, combattere, leggere, guardare, respirare

passano le settimane scorrendomi addosso senza toccarmi, e mi rendo conto che non ho ancora e per nulla ritrovato il piacere profondo delle cose, che avevo quando tu eri lì a poter condividere con me quello che facevo. mi sento un cavernicolo che tira avanti per sopravvivenza, del tipo moderno di cavernicolo però, quello che ama camicie candide e vestiti firmati.

sono diventato un insensibile, che viene turbato da poco o nulla e rallegrato sul serio da ancora meno cose.

ed è terribile!

forse però, ci vuole pazienza, lo riconosco. darsi tempo, ricostruire, correre, fare flessioni, leggere, comprare vestiti nuovi, viaggiare. certo è che, al momento, solo i momenti con te attraversano ancora la mia corteccia. e anche quelli a volte vacillano però......... mi sento un fantasma semi-materiale. a volte mi tocchi a volte mi attraversi.......cosa succederà a quel poco di materia che mi sento attaccato quando ti sarai laureata?

sento ancora i tic di quegli sms nelle orecchie

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