Domani parte, destinazione Anversa (Belgio), forse il più caro amico che ho, la persona che più ha segnato questo anno e mezzo di limbo post-lezioni universitarie. Quanti momenti insieme, quante birre e risate, quanti discorsi sull'economia, il lavoro, la meritocrazia, questo malato sistema Italia, la necessità di valorizzare e puntare sui giovani, i dubbi sul lavoro e sul futuro..... Quanti sogni e speranze condivise, di trovarci presto felici e sereni in giro per il mondo, ognuno con le proprie storie da raccontare, certo, ma proprio per questo ancora più contenti di ritrovarsi e di farlo, di raccontarle queste storie, e scambiarci le diapositive del pezzo di mondo che si è visto.
Quanti discorsi sulle donne, l'altra metà del mondo, quella che a noi, volente o nolente, fa sognare e ci dà lo stimolo per fare tutto quello che facciamo... Discorsi mai banali, divertenti, spesso profondi, che mi hanno aiutato molto in questo anno e mezzo che per me, da questo come da tanti altri punti di vista, è stato molto difficile.
Perché è proprio così caro amico, mi hai dato veramente tanto, standomi vicino con molta serenità e semplicità quando vedevi che mi facevo prendere da quei momenti di cupezza complicata di cui è tappezzato il mio carattere, una tendenza che forse solo tu hai capito veramente e che hai rispettato sempre molto, discretamente, essendoci sempre quando c'era bisogno di una spalla o dare un tuo parere su qualcosa. E di questo te ne sarò per sempre grato, per me è ORO.
Mi hai dato veramente tanto, e spero di averti dato un pochino in questo senso anche io, essere riuscito a condividere con te quello che di positivo potevo dare, riferimenti, esperienze, stimoli, racconti... ma anche un appoggio per due chiacchiere, due riflessioni e una birra quando ce n'è stato bisogno.
Poi, lo so bene che di sti tempi il mondo è piccolo e appena ci saranno due soldi si salterà sul primo aereo e sarà di nuovo come stare a due passi... ma alla fine di questo 2011 che è stato per tanti versi l'anno dello stoicismo e del cinismo, c'è bisogno davvero di emozioni calde, sentite e sincere, e di dare veramente valore a quello che conta, che le altre cose passeggere sono cazzate.
Ed è per questo che ti auguro che sia il viaggio della vita, che porti tante conoscenze stimolanti e interessanti che rimangano nella tua vita a lungo, e tante soddisfazioni in questo primo ma importante lavoro. Che si realizzino i sogni di cui andiamo cianciando insieme da così tanto tempo!!!!
E darò il 3000% per realizzare anche io il mio pezzo in questo anno nuovo. Perché quel piano là, ad Amsterdam, coi sigari, in giacca e cravatta, è fondamentale ora più che mai.
Ti abbraccio.
venerdì 30 dicembre 2011
Прощание друга любимого
Pubblicato da
Sasha
alle
01:29
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